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DANTE GHIBELLINO
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DANTE GHIBELLINO

Il Medioevo di Dante tra Storia e Letteratura

La rievocazione storica del “Dante Ghibellino” ha ormai quasi quindici anni di storia alle sue spalle: nasce, infatti, nel 1991 e da un’iniziale cadenza biennale comincia poi ad essere celebrata ogni anno. Una rievocazione storica è sempre una manifestazione che vive di storia e di festa popolare, è un tornare indietro nel tempo ricostruendo il mondo del quattordicesimo secolo ed è anche un’occasione per la gente del paese di sperimentare quella creatività e quell’ “industria” che nella società contemporanea, almeno così si dice, hanno sempre meno spazio.
La manifestazione del “Dante Ghibellino” riporta i nostri orologi indietro fino al 1302 per rievocare il “Convegno dei fuoriusciti guelfi e ghibellini nell’Abbazia di San Godenzo”. Per comprendere le ragioni del Convegno e della sua importanza dobbiamo mettere i panni del viandante d’inizio Trecento e immaginare di arrivare nella città di Firenze, già centro manifatturiero, commerciale, e bancario primo in Europa ma anche albergo di acerba conflittualità interna per il potere politico. È il momento del celebre scontro tra guelfi neri e bianchi in cui alla fine i bianchi (e con loro i ghibellini più vicini alle posizioni di quest’ultimi) vengono cacciati da Firenze. Anche Dante Alighieri deve lasciare la patria, o per meglio dire non vi può più tornare dato che quando lo raggiunge la condanna a morte in contumacia si trova per la via del ritorno che da Roma lo avrebbe condotto a Firenze. Dante in fuga trova asilo in Casentino, presso gli amici Conti Guidi. Certo i bianchi non hanno perso le speranze di tornare a Firenze e insieme ai ghibellini meditano vendetta e progettano il ritorno: qui si colloca, appunto, il Convegno nel coro dell’Abbazia di San Godenzo. Questo avvenne, in sostanza, per stipulare un accordo tra le nobili famiglie cacciate da Firenze, con tanto di rogito notarile redatto da Ser Giovanni Buto d’Ampinana (atto conservato oggi presso l’Archivio di Stato di Firenze), per garantire economicamente gli Ubaldini, signori del Mugello, nell’ipotesi di un attacco fiorentino contro il loro Castello di Monteaccianico. Quindi un convegno per stabilire “cose pratiche”, per preparare il ritorno in città, per contare le forze, in un angolo di montagna distante quanto bastava per poter difendere i fuoriusciti dalle forze fiorentine.

Storia e letteratura nell’Abbazia

La rievocazione del Convegno a San Godenzo è nata subito sotto il segno di Dante e della letteratura. Fin dal primo anno si sono tenute prestigiose letture Dantesche, interventi di grande levatura grazie ai rapporti con l’Università e con la Società Dantesca. Nelle varie edizioni si sono succeduti come relatori i professori Francesco Mazzoni dell’Università di Firenze, Giovanni Cherubini dell’Università di Firenze, Alberto Maria Fortuna, Michele A. Feo dell’Università di Firenze, Claudia Villa dell’Università di Bergamo, Anna Benvenuti dell’Università di Firenze, Giuseppina Carla Romby dell’Università di Firenze, Bernhard Konig già rettore dell’Università di Colonia, Ubaldo Staico dell’Università di Siena, Paolo Pirillo dell’Università di Firenze, Silvano Ferrone, Mario Mantovani, Nereo Liverani, Sara Taddei, Ilaria Cheli, Emilio Pasquini dell’Università di Bologna, Giuseppe Nava dell’Università di Siena, Leonella Coglievina dell’Università di Firenze, Giuseppe Cassata dell’Università di Roma. Per le letture dantesche abbiamo avuto anche la presenza di attori e interpreti quali Arnoldo Foà, Pietro Bartolini, Maria P. Sotgia, Aurelio Pierucci: un’occasione senza pari per dare una forma visiva e uditiva ai versi danteschi.
Dalle voci risonanti nella secolare Abbazia hanno preso corpo percorsi suggestivi nella letteratura e nella storia medievale. Per il 2005 il programma prevede, oltre alle consuete letture, anche un momento di approfondimento storico e antropologico del periodo di Dante con l’obiettivo di fornire strumenti per leggere quel Medioevo che è stato teatro di tanti cruciali avvenimenti per il nostro territorio.

L’edizione del 2005

Anche per il 2005 il “Dante Ghibellino” sarà una manifestazione articolata in due giornate (sabato 2 luglio e domenica 3 luglio) e vedrà la successione di vari momenti a partire dalla mattinata del primo giorno. Si aprirà con il Convegno culturale nell’Abbazia che si articolerà in una sessione mattutina e in una pomeridiana. A seguire la gustosa cena medievale con una rivisitazione dei piatti usuali nella Toscana dei tempi di Dante; durante la cena si potrà assistere alla rappresentazione teatrale di alcuni canti della Divina Commedia. Nella serata si svolgerà il Corteo storico con la partecipazione di vari gruppi, per terminare poi con la rappresentazione della disfida tra bianchi e neri messa in scena dal gruppo storico “Dante Ghibellino” di San Godenzo. La seconda parte della disfida avrà luogo il giorno successivo, con giochi e simulazioni di scontri di vario tipo. All’ora di pranzo le bocche dei pellegrini troveranno di che sfamarsi con il banchetto medievale allestito per le vie del paese. Nel pomeriggio avremo ancora il corteo storico e l’esibizione dei tamburi. Per vivere fino in fondo due giorni di Medioevo sarà possibile vedere nelle vie del paese alcune rappresentanze di mestieri medievali o visitare mostre a tema. Il tutto in un’atmosfera di intreccio tra grande storia e storia locale, tra Dante e gli antichi mestieri, tra costumi di velluto e suoni di tamburi.
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Per informazioni
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Fax. 055.8374118
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